I tuoi diritti

Punto Insieme: la porta di accesso ai servizi socio-sanitari territoriali

Al Punto Insieme di Arezzo puoi avere tutte le informazioni utili all’attivazione dei percorsi di presa in carico della persona non autosufficiente.

Cosa ti offre il Punto Insieme

Il Punto Insieme, oltre a fornirti informazioni in merito ai percorsi ed ai servizi che sono presenti nel territorio, ti dà indicazioni sui criteri di accesso, sulle diverse opportunità disponibili nel territorio, che possono essere di sostegno all’assistenza e alla cura.

La segnalazione del bisogno viene inviata dall’assistente sociale del Punto Insieme al Punto Unico di Accesso (PUA) presente all’interno della zona distretto socio-sanitaria che assicura la presa in carico del cittadino e che ha il compito di attivare la valutazione multidisciplinare da parte dell’Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM) o della Unità di Valutazione Multidisciplinare per la Disabilità (UVMD).

Il Punto Insieme è in via Guadagnoli 20 ad Arezzo (primo piano) ed è aperto
il giovedì dalle ore 14.30 alle ore 17.30

 

Contatti
pua.arezzo@uslsudest.toscana.it
elisabetta.artini@uslsudest.toscana.it

 

tel. 366 6452761


Piano assistenziale personalizzato

 

Al cittadino non autosufficiente, anziano o con disabilità, conclusa la fase di valutazione da parte dei servizi territoriale, viene definito il progetto assistenziale personalizzato elaborato dalle Unità di Valutazioni che è finalizzato ad attivare gli interventi e i servizi idonei ai bisogni della persona non autosufficiente:

 

• Interventi di sostegno alla famiglia finalizzati a sostenere il lavoro di cura

• assistenza domiciliare presso l’abitazione della persona con bisogno di assistenza

• inserimento nelle strutture semiresidenziali (Centri Diurni per persone anziane o con disabilità)

• inserimento presso strutture residenziali sia in regime temporaneo che definitivo

 

Oltre al piano assistenziale personalizzato, verrà nominato un referente o case manager a cui rivolgersi durante l’intero percorso assistenziale.
Il progetto personalizzato dovrà essere condiviso e sottoscritto tra il familiare, il rappresentante legale dell’assistito e le unità di valutazione.


Assistenza domiciliare diretta

 

Questa misura ha l’obiettivo di dare risposta ai bisogni di salute delle persone fragili in generale, quindi delle persone non autosufficienti (anziani/disabili) che necessitano di cure a domicilio in modo temporaneo o protratto nel tempo, ai fini della gestione della cronicità e del miglioramento della qualità di vita.
Possono essere erogate varie tipologie di assistenza domiciliare, che si differenziano in base ai bisogni del paziente ed al livello di intensità, complessità e durata dell’intervento assistenziale.


Assistenza domiciliare indiretta

 

E’ un sostegno alla persona non autosufficiente assistita a domicilio e al suo caregiver. Si realizza attraverso l’erogazione di un contributo economico mensile per sostenere la spesa finalizzata all’assunzione di un assistente familiare privato oppure attraverso un sostegno economico alla famiglia che garantisce l’adeguata assistenza al familiare non autosufficiente in caso di persona ultrasessantacinquenne.


Centro Diurno

 

Il Centro Diurno è una struttura che accoglie, per alcune ore della giornata, la persona non autosufficiente per supportare i caregiver, integrando l’assistenza giornaliera che viene garantita dalla famiglia.
Il Centro Diurno è inserito nel sistema dei servizi socio sanitari del territorio comunale e rappresenta una alternativa al ricovero definitivo.
Nel territorio aretino sono presenti centri diurni per anziani non autosufficienti, per anziani affetti da Alzheimer e centri diurni di socializzazione per disabili.


Ricoveri di sollievo

 

Sempre a sostegno della permanenza a domicilio sono previsti ricoveri temporanei o di sollievo in strutture residenziali, in particolare per anziani non autosufficienti nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), sia in nuclei base che in nuclei specialistici per disturbi cognitivi, motori, stati vegetativi a seconda del bisogno rilevato.
Ricoveri di sollievo e temporanei sono previsti anche per le persone con disabilità che hanno la necessità di interventi residenziali di breve termine, finalizzati a dare un sollievo alla famiglia e al caregiver. Possono essere attuati da parte della UVMD presso Residenze Sanitare per persone con disabilità, Comunità Alloggio Protette.


Servizi Residenziali

 

Possono essere attivati da parte delle UVM/UVMD ricoveri permanenti presso strutture residenziali a beneficio di persone che, per i loro bisogni sociali e sanitari, non sono più assistibili al domicilio sia che essi siano persone anziane che con disabilità.


Compartecipazione al costo dei servizi

 

L’attivazione dei servizi definiti all’interno del progetto individualizzato potrà prevedere una compartecipazione o meno dell’assistito e della sua famiglia in relazione a quanto previsto dal Regolamento Socio Assistenziale vigente del Comune di Arezzo e da quello della Zona Distretto per i servizi socio sanitari.


Riconoscimento invalidità civile (L.118/1971) ed accertamento condizione di handicap (legge 104/92)

 

Possono chiedere l’accertamento dello stato di invalidità civile le persone che, a causa di malattie congenite o acquisite, hanno subito una riduzione permanente della capacità lavorativa superiore ad un terzo.
Per le persone ultrasessantacinquenni a cui viene accertata la difficoltà persistente a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età nel caso di riconoscimento è garantita la pensione di invalidità civile, l’esenzione del ticket e l’assistenza protesica.
L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta agli invalidi civili totali (100%) che, per malattie fisiche o psichiche, si trovino nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, necessitano di assistenza continua.
L’indennità di accompagnamento, a differenza di altri benefici economici concessi agli invalidi, è indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali della persona.
Nel caso di riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità (art.3, comma 3, della legge 104/1992) sono previsti specifici benefici fiscali e lavorativi e facilitazione negli accessi a servizi con percorsi dedicati.
Per i parenti o affini che assistono una persona anziana/con disabilità, purché non sia ricoverato a tempo pieno, sono previsti permessi di lavoro retribuiti e congedi straordinari.

 

Per informazioni consultare il sito ufficiale INPS ➔


Amministratore di sostegno

 

L’Amministrazione di Sostegno è un istituto per la tutela delle persone fragili introdotto con la legge 9 gennaio 2004, n.6.
L’Amministratore di Sostegno viene nominato per accompagnare, assistere, rappresentare e proteggere una persona (chiamata beneficiario) che manca in tutto o in parte di autonomia nel compimento di determinati atti.